“Avevo paura di questa prima mattina senza un lavoro. Paura di non riuscire ad alzarmi dal letto, paura di girare a vuoto, paura di sentire il dolore per la mancanza di quei riti su cui avevo costruito la mia vita”
È un titolo evocativo quello scelto da Mario Calabresi per il suo libro. La mattina dopo è quella in cui ci si sveglia e in un istante si viene assaliti dalla consapevolezza che le cose non sono più come prima.
È la prima mattina dopo la scomparsa di una persona cara, la fine di un amore, il distacco da qualcosa a cui si era legati, la perdita di un lavoro, qualunque evento doloroso che segna un prima e un dopo. Da lì tutto cambia.
Le pagine di questo libro parlano a ognuno di noi perchè a tutti, prima o poi, tocca fare i conti con quel senso di vuoto e smarrimento che accompagnano il risveglio del giorno dopo.
Il libro è uno sguardo delicato sul momento cruciale in cui scatta quel qualcosa che innesca la risalita, l’avvio della rinascita.
Mario Calabresi parte da sé stesso, dalla mattina successiva al licenziamento dal quotidiano La Repubblica. Il telefono non squilla, l’agenda si è fatta d’improvviso vuota.
La sua storia personale è seguita da brevi racconti di altre persone che hanno dovuto voltare pagina e ricominciare da zero. Tutte storie di coraggio e resilienza.
È un libro che regala emozioni e speranza attraverso la voce di chi, partendo da una fine, è riuscito a costruire un nuovo inizio.


