Cinzia è andata là dove l’ha portata il cuore

L’incontro con Cinzia Magnoni è andato al di là del solo racconto della sua storia su questo blog. Mi ha accompagnata anche in un piccolo percorso personale, un puntino che spero di collegare a tutti gli altri prima o poi. Magari facendo il passo fuori dalla mia comfort zone, proprio come ha fatto lei.
A 53 anni Cinzia ha rotto gli argini delle sue abitudini consolidate e scelto una vita diversa, pensata solo e unicamente per seguire quello che le faceva battere il cuore.

Ho lavorato per 30 anni nell’azienda fondata da mio padre e con il passaggio generazionale ne sono diventata amministratrice.

Sentivo però l’esigenza di una modalità diversa di organizzare il lavoro e così mi sono iscritta a un Master in Business & Coaching.
Quello che ho imparato l’ho applicato sul campo e ho potuto constatare i brillanti risultati che ne sono conseguiti.

A dicembre del 2019, a 53 anni, ho ceduto l’azienda e per me, che ero abituata a lavorare tantissime ore al giorno sin dall’età di 17 anni, ritrovarmi senza un’occupazione non è stato per niente facile.
È stata veramente, profondamente dura, anzi durissima.
Sempre a dicembre è mancata anche mia madre.
Ricordo ancora quei momenti: dentro di me non c’era più niente di vivo.

Successivamente sono stata contattata da alcune società che mi hanno proposto di tornare in azienda, ma a quel punto ho preferito fare una scelta orientata alla qualità della vita. Una scelta per me, soltanto per me. Avevo sacrificato troppo per il lavoro, anche e non solo la crescita dei miei figli, perché l’azienda era sempre venuta prima di tutto.

Cinzia Magnoni in una foto attualissima

Sentivo invece l’esigenza di dedicarmi solo a quello che mi faceva davvero battere il cuore. Decido di fare (o tentare di fare) del coaching la mia professione.

Il mio primo approccio al coaching è avvenuto 2 anni e mezzo fa quando, in pochissimi minuti, decisi di partire per una 3 giorni di formazione in Umbria, da sola, senza conoscere nessuno.
Mi ritrovai a condividere la camera con persone sconosciute.
Tutto questo era davvero inusuale per me, ma la motivazione alla base era talmente forte che niente mi ostacolò.
Oggi mi rendo conto che in quel momento stavo iniziando a uscire dai miei schemi abitudinari. Think outside the box!

In quelle giornate, piangendo dalla mattina alla sera, è iniziato il MIO VIAGGIO.

Solamente dopo ho compreso che quella strada mi avrebbe portato a trovare la mia dimensione, il mio modo sincero e vero di vedere e sentire le cose.
Quel corso ha aperto (finalmente!) la botola: era già tutto dentro di me, ma io non lo sapevo. Lì è iniziata la mia nuova vita.

Oggi sono diventata una collaboratrice di quella società di formazione, ricopro il ruolo di Business Coach. Metto a disposizione degli altri tutto il mio bagaglio di conoscenze ed esperienze accumulati nei lunghi anni trascorsi in azienda. Il coaching ha l’obiettivo di affiancare, supportare e aiutare le persone ad accrescere le proprie potenzialità innate.

Considero questa professione come la risposta a una chiamata.

Sono una libera professionista e gestisco il mio lavoro da casa, lo sto costruendo pian piano.

È impegnativo, siamo in costante aggiornamento, si fanno tante ore anche di sera su zoom. Ma si lavora in un modo diverso, con ritmi più umani e questo mi ha consentito di riappropriarmi anche del tempo, di godermi lo stare a casa con mio figlio e le mie cagnoline.

Una volta dovevo sempre rincorrere gli impegni, oggi invece vivo una dimensione diversa. Questo mi ha permesso di guardare il mio passato in modo nuovo, in particolare quella difficile decisione di cedere l’azienda creata da mio padre e gestita per 30 anni da me e dalla mia famiglia.
È stata una scelta molto faticosa e dolorosa che ha coinvolto non soltanto gli aspetti professionali ma anche quelli più intimi ed emozionali.

Mi sono resa conto, ancora una volta, che noi donne siamo capaci di grande empatia e abbiamo una tale forza interiore che neanche noi conosciamo fino in fondo. La scopriamo solo quando ci troviamo davanti alle vere sfide impegnative della vita.

Se mi guardo indietro, mi chiedo ancora come abbia fatto a superare tutte le enormi difficoltà che ci sono state. Ma poi penso che oggi sono finalmente felice perchè sono coerente con i miei valori. Sono finalmente la persona che ho scelto e deciso di voler essere.

(la foto in evidenza è di Loredana Cecchini, scattata sul molo di San Benedetto del Tronto, AP)

Condividi su...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su