A volte non basta avere un piano B

Patrizia Biscu ha deciso di lasciare il lavoro da dirigente e rimettersi in gioco quando i suoi 50 anni erano dietro l’angolo. Dopo un primo periodo di difficoltà in cui sia il piano A che il piano B sono saltati, ha trovato la sua strada aiutando gli altri a cercare la propria.

Sono una psicologa, formatrice e coach.
Sono una persona molto curiosa, mi piace conoscere e scoprire cose nuove e sono sempre pronta a rimettermi in discussione.

Sono stata una dirigente aziendale, capo del personale di una società con 1500 dipendenti. A un certo punto l’azienda è entrata in una fase di forte criticità e io non mi sono più trovata in linea con le sue politiche.

Ho iniziato a pensare di lasciare il ruolo dirigenziale e scegliere la libera professione. Avevo l’opportunità di seguire, da consulente esterna, alcune attività dell’azienda che stavo lasciando. Coerente con le mie nuove scelte ho lasciato l’azienda, ho aperto la Partita Iva e sono diventata consulente. Ma può succedere che non tutto si incastri alla perfezione con quello che hai pianificato.

Nonostante avessi sia un piano A che un piano B, mi sono resa conto di quanto sia importante prevedere anche i piani C, D, E…

Lavori che dovevano entrare, non sono entrati, consulenze svolte e non pagate, saltano quindi tutti i miei piani e mi ritrovo a un punto morto.

Dovevo ricominciare da capo e all’orizzonte c’erano già i 50 anni.

Ammetto di essere stata molto in difficoltà, di essermi sentita inadeguata, sprofondata, senza riuscire a mettere a frutto le mie potenzialità.

Poi un giorno leggo un post su Linkedin nel quale, uno dei miei contatti, raccontava di essersi iscritto a un programma di Mentoring…ci penso un po’ e poi decido di iscrivermi come Mentor. Avevo esperienza da vendere nell’ambito delle risorse umane, della formazione e del coaching.

Questa esperienza ha aperto la mia nuova strada

Come Mentor ho seguito una donna di 35 anni con la quale è nato anche un legame di amicizia e complicità. Una aiuta l’altra. Io le do consigli sul percorso da seguire e lei mi aiuta con il web.

È stata un’esperienza che mi ha arricchita molto perché mi ha fatto sentire importante, utile, riconosciuta per il mio valore, sia professionale che umano. Poter aiutare qualcuno mi ha dato grande soddisfazione, mi ha aiutata a ritrovare la grinta  e mi ha incoraggiata ad intraprendere strade nuove. Così ho deciso di iscrivermi a una scuola di specializzazione in Psicoterapia che dura quattro anni, adesso sono al secondo. Questa scuola ha un approccio di tipo umanistico e bio-energetico e per me, che sono anche operatrice Reiki, è perfetto. Tutto è in linea con le mie corde.

Nel frattempo lavoro al mio professional branding e ho aperto il sito internet.

Oggi sono psicologa e consulente aziendale nell’ambito delle risorse umane. Faccio formazione manageriale, consulenze psicologiche, posso senz’altro dire che la mia nuova attività è avviata al 200%!

Dalla mia esperienza ho capito che ci si può mettere in discussione in qualsiasi momento della vita percorrendo strade nuove e inaspettate; i limiti non esistono li costruiamo solo noi. Ho capito inoltre l’importanza di fare network, delle relazioni, del confronto con gli altri. Questa può essere l’arma davvero vincente.

Ecco il sito di Patrizia https://www.patriziabiscu.it/

(la foto in evidenza è di Loredana Cecchini)

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2 commenti su “A volte non basta avere un piano B”

    1. Grazie per il commento Simona, lo condivido pienamente! E’ proprio per questa ragione che ho deciso di aprire il blog, condividere le storie di chi ce l’ha fatta e veicolare attraverso i loro racconti un messaggio positivo. Ne abbiamo un gran bisogno! Continua a seguirci 🙂 Ciao, Loredana

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